Vanessa Incontrada: Bellissima su Vanity Fair


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Vanessa Incontrada: Bellissima su Vanity Fair

"Nel 2008 ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come per altro succede a tutte le donne, trasforma il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli.

Si dice sempre, che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata.

Ma perché essere così cattivi? A volte prendi peso, altre lo perdi. Un mese sei in dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così. È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato. Nessuno ti può e ne ti deve giudicare".

Queste sono le parole che compaiono il 30 settembre nell'intervista a Vanessa
Incontrada su Vanity Fair, che dedica alla bellissima attrice la copertina. E che copertina. Un nudo integrale, senza vergogna, dove lo sguardo dice tutto. Più del corpo. Quel corpo cambiato negli anni, criticato da chi non sa vedere oltre la persona.
Insultato perché non ci si può permettere ad un personaggio come lei di ingrassare. Deriso da chi non ha mai potuto possedere una sensualità anche con qualche chilo in più. Ma quello sguardo, quella serenità sfacciata che urla tra le labbra serrate un vaffanculo così forte da potersi sentire meno ferite da chi l'ha insultata. Perchè si sa. La cattiveria può essere sconfitta solo con la verità. Quella verità che conosciamo bene anche noi nel mondo LGBTQ. Quella verità che, facendo pace con te stesso, risponde a quella cattiveria con un'alzata di spalle, un piccolo gesto che svela la serenità verso se stessi e l'indifferenza verso chi giudica. E quello sguardo disarma qualsiasi parola, qualsiasi canone di bellezza, ingloriando il body positive zittendo una volta per tutte haters e bullismo, perchè nessuno dovrebbe mai permettersi di giudicare puntando il dito un corpo, un orientamento, un'altra persona. Quindi chapeau Vanessa e grazie per quel vaffanculo in quello sguardo, a nome di tutti quelli che non riescono e di chi non può farlo. E grazie a Vanity Fair che spezza una lancia verso questa bellezza senza filtri.


01/10/2020
autore: Simone Durante